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18 ottobre 2009 - Modena

Gita d'autunno - Iniziativa rivolta a genitori/figli e nonni/nipoti
Visita e laboratorio per bambini presso il Parco Archeologico di Montale (Mo), tema della giornata "L'archeologia dei sapori".

gita Modena

Care Amiche, cari Amici,
sulla scia del successo ottenuto con le iniziative estive rivolte ai bambini e ai genitori, come avevamo promesso vi proporremo una serie di attività autunnali, la prima delle quali sarà una gita ludico-didattica al Parco Archeologico della Terramara di Montale.
L'uscita coinvolgerà i bambini con i loro genitori o nonni e si inserisce nel programma "L'autunno dei Piccoli", una serie di eventi che la Fondazione RavennAntica vuole dedicare ai bambini e alle loro famiglie.
In prospettiva all'apertura del Parco Archeologico di Classe abbiamo scelto questa meta per far conoscere ai bambini la realtà di un parco archeologico, per iniziare a prendere dimestichezza con gli scavi e per avvicinarli al mondo dell'archeologia.
Il Parco propone una giornata dedicata al tema dell'alimentazione nelle terramare dal titolo "L'Archeologia dei sapori".
La mattina prevede la visita guidata all'area archeologica e alla ricostruzione delle palafitte, in seguito gli operatori illustreranno ad adulti e bambini come doveva essere la dieta degli abitanti delle terramare.
Per i bambini è previsto il laboratorio didattico "Archeobotanici...in erba!". Un laboratorio dedicato alle tecniche dell'archeobotanica che vede i piccoli visitatori del parco impegnati a setacciare, raccogliere, contare e identificare semi e frutti delle piante coltivate 3500 anni fa.

Il Programma della giornata è il seguente:

- Ore 08:30 Partenza da Piazza Vacchi per Montale (Mo);
- Ore 10:30 Ingresso al Parco Archeologico della Terramara di Montale;
- Ore 13:00 Pranzo presso il circolo La Palafitta;
- Ore 14:30 Rientro nel Parco e visita libera;
- Ore 16:00 Partenza per Ravenna, ma prima...merenda per tutti i partecipanti;
- Ore 18:00 Arrivo a Ravenna, piazza Vacchi;

Il numero massimo dei partecipanti è di 50 persone. Per aderire all'iniziativa e per ulteriori informazioni rivolgersi a Licia La Sala telefonando allo 0544 36136, oppure recandosi direttamente presso gli uffici in via Gordini, 27 a Ravenna, dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

La quota di partecipazione è di € 20 per bambino e € 25 per adulto, comprensivi di tutte le proposte del programma.

Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili e, comunque, entro il 9 ottobre.
Ricordiamo, inoltre, che per poter aderire all'iniziativa è necessario versare la quota di partecipazione al momento dell'iscrizione.

La Presidente di RavennAntica La Presidente degli Amici di RavennAntica
Elsa Signorino Patrizia Ravagli

Parco Archeologico Terramara di Montale (MO)

Il Parco Archeologico e Museo all'aperto della Terramara di Montale è uno dei pochi "musei archeologici open air". Questi parchi, diffusi principalmente in Germania e nel mondo scandinavo e anglosassone, costituiscono un punto privilegiato di contatto tra la ricerca e la divulgazione. Attraverso ricostruzioni di ambienti e attività del passato sono in grado di veicolare verso un vasto pubblico con un approccio fortemente evocativo, i risultati di scavi e ricerche scientifiche.
Il Parco si articola in un percorso didattico finora unico in Italia. Partendo dal sito archeologico originale, conservato in situ in una struttura coperta, il percorso illustra lo svolgersi delle ricerche archeologiche e tutte le informazioni dedotte dallo scavo stratigrafico. A rendere queste informazioni tangibili sono le ricostruzioni tridimensionali che si trovano a pochi metri dal sito: due palafitte, pertinenti a due fasi dell'abitato, sono incluse all'interno di una struttura difensiva (argine-fossato-palizzata) e sono "arredate" da ricostruzioni degli oggetti d'uso quotidiano rinvenuti negli scavi. Conclude il percorso un insieme variegato di attività didattiche.
Il Parco di Montale è inserito in una dimensione europea fin dal momento della sua progettazione e da anni ha sviluppato sinergie con importanti musei archeologici open air del continente.

Le ricostruzioni di abitazioni dell'età el bronzo
Oltrepassata la porta sono visibili due abitazioni. Naturalmente, nella realtà, il villaggio conteneva un numero più consistente di case. Per Montale possiamo presumere che il numero fosse compreso circa fra le trenta e le quaranta abitazioni, con una quantità di abitanti prossima a centocinquanta persone. Le case erano affiancate e separate da strade molto strette. Strade di dimensioni più grandi dovevano rappresentare le "arterie" principali del villaggio. Erano poi presenti spazi aperti destinati al ricovero di animali, a depositi o ad aree di riunione.
L'arredo e gli oggetti che si trovano nelle due abitazioni sono stati riprodotti fedelmente sulla base di originali trovati negli scavi di Montale o comunque da esempi provenienti da altre terramare e da contesti archeologici dello stesso periodo. L'allestimento è stato caratterizzato da riferimenti ad attività domestiche e artigianali (metallurgia, tessitura, ceramica, lavorazione del corno di cervo) e personalizzato attorno a figure sociali (guerriero, artigiano, figure femminili di rango).
Le fortificazioni e la porta del villaggio All'interno del villaggio è stata ricostruita una porzione delle fortificazioni costituite dal fossato e dal terrapieno. Le due strutture rendono l'idea delle possenti difese artificiali che circondavano la terramara di Montale.
Le coltivazioni Gli abbondanti ritrovamenti di reperti botanici hanno fornito informazioni utili per ricostruire l'aspetto del territorio di Montale nei secoli a cavallo del II millennio a.C.
Nel settore del Museo all'aperto sono state impiantate le colture sperimentali di alcune delle piante documentate dagli scavi archeologici: cereali (segale e miglio), legumi (favino, lenticchia, cicerchia, piselli) e lino.
Le fornaci Nelle vicinanze delle abitazioni sono stati costruiti due forni per la cottura della ceramica, utilizzati per la realizzazione di vasellame di medie e grandi dimensioni. Entrambe le fornaci sono composta da una camera circolare a cupola realizzata in terra argillosa impastata con fibre vegetali, un'imboccatura frontale e di un camino retrostante per favorire e controllare il flusso d'aria.