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La Mostra archeologica - Dal Triclinium al ConviviumConvivium – L’aristocrazia romana a tavola: la nuova mostra proposta da RavennAntica è un affascinante percorso archeologico e propone mosaici, arredi oltre a straordinari reperti archeologici provenienti dai più importanti musei italiani. ![]() Come recita il titolo, Convivium racconta il banchetto di lusso dell’aristocrazia romana nella fase di passaggio dalla Repubblica all’Impero con mosaici pavimentali e oggetti d’arredo di grande valore e prestigio. Il tema del Convivium nelle case aristocratiche della prima età imperiale, che si inserisce nel programma delle manifestazioni del Ministero per i Beni Culturali per il 2005, viene illustrato attraverso una completa rassegna di reperti destinati all’allestimento di banchetti sontuosi, attraverso il rinnovato tessuto espositivo della precedente mostra “Domus del Triclinio”. Il mosaico Asaroton di Aquileia, unitamente al mosaico della Domus del Triclinio e ai frammenti di decorazione di letto tricliniare, costituiscono il punto di partenza di questa sezione espositiva. A questi sono affiancati tre elementi d’arredo, due klinai (letti tricliniari) e una mensa, che mostrano l’evoluzione cronologica e formale del gusto dell’aristocrazia romana nel periodo compreso tra la fine della repubblica e la prima età imperiale, oltre alla filiazione di modelli iconografici di tradizione ellenistica, che, ben radicati in Italia meridionale, vennero recepiti come modelli culturali anche in Cisalpina. In particolare, accanto agli arredi di Napoli e Pompei, si propone al pubblico una selezione di oggetti di grande pregio, destinati all’arredo funzionale, prima che alla consumazione del cibo, provenienti da contesti diversi e prestigiosi: situle e crateri destinati a contenere vino, samovar o scaldabevande, sostegni per lucerne, piatti da portata particolari per forma, nonché stoviglie di particolare pregio in metalli preziosi, vetro e ossidiana. I reperti esposti sono stati selezionati per la loro capacità di offrire un panorama di quanto doveva rappresentare il lussuoso arredo ed allestimento di una sala da banchetti nella domus romana di un elevato ceto sociale ed economico, dove gusto raffinato ed opulenza sono strettamente legati ad un linguaggio formale colto e al messaggio ideologico di affermazione sociale delle aristocrazie locali. Apparentemente slegata dal contesto della mostra, la sezione dedicata alle Donne di Classe, costituisce, invece, parte integrante di fondamentale importanza. L’attenzione posta alla fase romana di Ravenna, focalizzata dalla mostra Domus del Triclinio, non può essere svincolata dalla realtà archeologica di Ravenna a Classe. L’area portuale tardoantica era stata in età romana un importante centro insediativi che meritava una finestra in questa esposizione. Si presentano al pubblico due rinvenimenti, due diversi frammenti di statue femminili: la Tyche turrita e la grande statua femminile priva di testa, proveniente dalla zona archeologica dell’antico porto di Classe; un auspicio per i risultati della campagna di scavi della Fondazione RavennAntica proprio nell’area portuale di Classe, che vedrà il suo termine nel corso del 2005 e che porterà alla costituzione della prima stazione del Parco Archeologico di Classe. Un supporto alla scelta del percorso di visita è rappresentato da un adeguato apparato didascalico, che consente di muoversi attraverso le differenti realtà presentate, ma tutte imperniate sulla grande ricostruzione della domus.
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