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Prosegue la collaborazione fra Ravenna e DamascoMercoledì 28 novembre, alle ore 11.00, nella sala conferenze del Museo Nazionale di Damasco si è svolta la cerimonia di restituzione degli splendidi mosaici siriani, restaurati a Ravenna per iniziativa di RavennAntica e di ICE, già al centro della mostra archeologica “Mosaici d’Oriente. Tessere sulla via di Damasco”. Alla presenza di stampa e tv siriane nel corso dell’evento hanno preso la parola anche le massime autorità siriane e italiane, in particolare il Dott. Riad Na’ssan Agha, Ministro della Cultura e l’Amb. Francesco Cerulli, Ambasciatore d’Italia in Siria. Apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto dalla Fondazione e dai restauratori ravennati è stato espresso con molto calore e grande è stato l’interesse per la qualità dei restauri realizzati. Alla missione ravennate a Damasco hanno partecipato: l’On. Elsa Signorino, Presidente Fondazione RavennAntica, la Dott.ssa Maria Grazia Marini, Dirigente Cultura del Comune di Ravenna, il Dott. Sergio Fioravanti, Direttore Fondazione RavennAntica, l’Arch. Giorgio Cozzolino, Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, il Prof. Cesare Fiori dell’Università di Bologna, il prof. Paolo Racagni, Coordinatore scientifico del restauro dei mosaici. Tale missione ha rappresentato non soltanto il compimento di un progetto, ma anche l’avvio di un nuovo rapporto di collaborazione, suscettibile di duraturi sviluppi nel tempo. Nel corso della missione in Siria è stato infatti sottoscritto anche un nuovo contratto che la Fondazione RavennAntica si è aggiudicata partecipando ad un bando indetto dalle autorità siriane in collaborazione con la Cooperazione allo sviluppo italiana. In virtù di un accordo di cooperazione internazionale sottoscritto con la Repubblica Araba di Siria, il Governo Italiano ha disposto uno stanziamento per il restauro e la valorizzazione a fini espositivi della Cittadella di Damasco. Nel suddetto ambito sono stati posti a bando corsi di formazione e aggiornamento per gli operatori dei laboratori della Cittadella da tenersi a Damasco per la durata di sei mesi, a decorrere dal mese di dicembre 2007. Alla loro conclusione dovranno risultare restaurati almeno 50 mq di lacerti musivi attualmente conservati nei depositi. RavennAntica ha partecipato al bando e si è aggiudicata l’incarico di eseguire l’intervento. Nella conferenza stampa di questa mattina sono state tracciate le linee di lavoro. Stante la rilevanza del progetto, RavennAntica ha a sua volta deciso di darvi attuazione tramite un accordo di collaborazione in sede locale sottoscritto in data odierna con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, la Facolta di Cpnserrvazione dei Beni Culturali. In ragione di tale accordo nei prossimi sei mesi saranno al lavoro in Siria 15 persone tra docenti e restauratori, indicati dalle Istituzioni di cui sopra. “Siamo particolarmente orgogliosi - dichiara Elsa Signorino, presidente di RavennAntica – di aver ricevuto questo nuovo incarico, anche in considerazione del fatto che i mosaici che verranno restaurati troveranno stabile collocazione espositiva nella Cittadella di Damasco. Il tutto nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno il prossimo anno a Damasco “Capitale araba della Cultura”. Dunque, un nuovo impegno ed anche una nuova sfida per la nostra Fondazione. Un impegno e una sfida che abbiamo voluto condividere con la città e le sue istituzioni. Una scelta significativa, attraverso la quale abbiamo voluto mettere in valore le potenzialità della nostra città ed anche prefigurare un’esperienza di lavoro comune, che intendiamo sistematicamente adottare nella gestione dei laboratori di restauro del Museo di Classe, di prossima ultimazione.” Lanfranco Gualtieri, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio, ha salutato con entusiasmo il progetto e l’accordo tra la Fondazione RavennAntica e la Siria. “Confido – ha aggiunto- che a Ravenna si crei un processo di collaborazione per rilanciare Ravenna e il mosaico sul piano internazionale”. Anna Maria Giusti, Direttrice dell’Opificio delle Pietre Dure, ha dichiarato: “Si tratta di un’occasione importante per stabilire un rapporto con RavennAntica e consolidare il rapporto con la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Ravenna”. Giorgio Cozzolino, Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, ha espresso una soddisfazione personale per questa cooperazione. “E’ dall’estate scorsa, ha spiegato, che abbiamo tentato di unire gli sforzi per far sì che questa importante commessa venisse affidata a Ravenna. Con questo progetto, per la prima volta la nostra città si offre nelle sue diverse tradizioni scientifiche, culturali e amministrative a livello unitario”. Cesare Fiori, della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, ha espresso grande soddisfazione a nome dell’Università, anche nella prospettiva dei laboratori del Museo nei quali gli studenti potranno effettuare attività pratiche, cosa fino ad oggi mai accaduta. Infine, Maria Grazia Marini Dirigente della Cultura del Comune, si è dichiarata felice si essere stata testimone della coesione tra Ravenna e la Siria nella promozione e sviluppo di progetti di ambito internazionale. Questa grande coesione in ambito culturale farà di Ravenna la protagonista, nel 2008, delle celebrazioni che si svolgeranno a Damasco “Capitale Araba della Cultura”. |
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