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Il Prof. Andrea Carandini presidente del comitato scientifico del Museo Archeologico di Classe

Mercoledì 19 giugno, presso la Domus dei Tappeti di Pietra, si è svolta la prima riunione di insediamento del Comitato Scientifico del Museo Archeologico di Classe, di cui il Prof. Andrea Carandini è stato nominato presidente.

Foto di gruppo

Del comitato sono membri: il il Prof. Carlo Bertelli, il Soprintendente Luigi Malnati, il Preside Giuseppe Sassatelli, il Prof. Andrea Augenti, la Dott. ssa Maria Grazia Maioli, il Soprintendente Giorgio Cozzolino e il Dott. Sergio Fioravanti.
"L'insediamento di questo comitato - ha dichiarato Elsa Signorino - rappresenta una tappa molto importante in vista, nel 2011, dell'apertura di una grande sezione espositiva del Museo. All'inizio del mese di luglio inaugureremo tutta la filiera dei laboratori, mentre tra settembre e giugno del 2009 saranno portati a termine i depositi. Sono molto soddisfatta, inoltre, che di questo comitato scientifico facciano parte studiosi di fama nazionale e internazionale, come il Prof. Carlo Bertelli e il Prof. Andrea Carandini, a garanzia del respiro nazionale ed internazionale che si conviene al nuovo Museo. I membri del comitato sono tutti di altissimo profilo e sono felice che Andrea Carandini, uno dei più eminenti archeologi italiani, ne sia il Presidente. Vi segnalo, inoltre, una buona notizia di poco fa. L'architetto Carla di Francesco, che è stata nominata Direttore Generale dei Beni Culturali dell'Emilia-Romagna, entrerà a far parte del comitato scientifico. Nella riunione di questa mattina, la prima, abbiamo affrontato le problematiche di impianto generale del museo e il rapporto tra il museo e il territorio, perchè vogliamo creare una struttura capace di dialogare con le risorse del nostro territorio. Da questo punto di vista è molto importante la collaborazione con i soprintendenti Malnati e Cozzolino, come anche il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, il cui presidente Lanfranco Gualtieri è sempre al nostro fianco".
Alberto Cassani ha spiegato che "con l'insediamento del comitato si apre la fase conclusiva che ci porterà all'apertura del nuovo museo. Questo risultato è stato ottenuto perchè abbiamo instaurato una collaborazione fattiva tra Enti, Istituzioni e Fondazioni Bancarie. Stiamo esplorando territori del tutto nuovi e ciò è un motivo di orgoglio: la nostra città è stata capace di guardare oltre la gestione del quotidiano, proiettandosi nel futuro. Voglio sottolineare, infine, che per noi questa collaborazione è una stella polare. Purtroppo si prospettano anni molto difficili per le finanze degli enti locali, trattati come veri e propri capri espiatori delle politiche finanziarie del nostro Paese. Noi, comunque, andremo avanti, con la consapevolezza che le politiche culturali sono uno degli snodi fondamentali della nostra città. Solo credendo nella vocazione città d'arte-cultura riusciremo a superare i problemi futuri".
Andrea Carandini si è detto onorato di essere stato eletto presidente di questo comitato. "La configurazione stessa di questo comitato - ha aggiunto - è quello che dovrebbe essere applicato a livello nazionale, la vera soluzione, per i beni culturali, è fare sistema. Prima di progettare, è fondamentale avere in mente l'obiettivo. Questo nuovo museo diventerà un "museo della città, una vera e propria fabbrica della memoria", qualcosa di diverso dall'idea tradizionale di museo. Il nostro scopo è raccontare la storia della città e del suo territorio, contestualizzando al meglio anche l'eccellenza ravennate del mosaico. Nel corso dell'estate la commissione individuerà i punti di snodo su cui costruire il progetto, che dovrà avvalersi anche della multimedialità e delle più innovative tecniche di narrazione. Altra cosa fondamentale è rivolgersi ai cittadini, coinvolgerli appieno. Sarebbe bello fare un appello e chiedere che, chiunque abbia in casa testimonianze importanti della storia della città, le voglia mettere a disposizione del museo. Ovviamente tutto andrà commisurato con le risorse, il tempo e gli spazi disponibili. Cercheremo di assolvere le cose nel miglior modo possibile, per arrivare preparati all'importante appuntamento del 2011."
Il Soprintendente Malnati, infine, ha sottolineato che "questo museo è nuovo non solo per quanto riguarda la parte materiale e tutto ciò che conterrà, ma è nuovo soprattutto dal punto di vista istituzionale. Racchiude forze statali, universitarie, civiche e delle fondazioni bancarie: in ciò sta la sua forza, poiché si tratta di un esempio quasi unico".