|
|
|
Sei in:
In primo piano
Il Museo Archeologico di Classe sempre più vicinoIl 2008 rappresenta un anno decisivo per il rilancio dell'archeologia ravennate. Sabato 12 luglio, alle 10.30, nel Museo di Classe, è stata inaugurata l'intera filiera dei laboratori di restauro Sabato 12 luglio, alle 10.30, nel Museo di Classe, è stata inaugurata l'intera filiera dei laboratori di restauro. Alla cerimonia sono intervenuti: Elsa Signorino, Presidente Fondazione RavennAntica, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, Massimo Ricci Maccarini, Assessore alla Cultura della Provincia di Ravenna, Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna, Lanfranco Gualtieri, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Giuseppe Sassatelli, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna e membro del Consiglio Superiore del Ministero per i Beni Culturali. ![]() Il sindaco Fabrizio Matteucci ha dichiarato " è una soddisfazione raggiungere i traguardi ed oggi sono due. Innanzitutto sono fiero del grande passo in avanti che la Ravenna del mosaico e del turismo ha fatto con l'inaugurazione della filiera dei laboratori di restauro del Museo di Classe, a compimento di un progetto di grande respiro internazionale quale il progetto Interreg B.A.R.C.A. nell'Adrias Kolpos. Il nostro ateneo si arricchisce di un centro di restauro, che si inserisce a pieno titolo tra quelli di livello europeo. Ma sono molto soddisfatto, e arrivo al secondo motivo, perchè il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso in una lettera tutto il suo apprezzamento per la candidatura di Ravenna a Capitale europea della Cultura, apprezzamento espresso anche dal Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi. Ravenna è una città dinamica e creativa, destinata a raggiungere nuovi e importanti traguardi ". La presidente Elsa Signorino ha ricordato "tre mesi fa abbiamo inaugurato il primo laboratorio, quello di mosaico antico, che è il nostro fiore all'occhiello. Ma oggi inauguriamo tutta la filiera dei laboratori, rispettando pienamente i tempi che ci eravamo dati. In questo lungo cammino, che ci avvicina al Parco Archeologico di Classe, ogni inaugurazione è un punto di arrivo e una ulteriore tappa per il progetto. I laboratori si presentano come una struttura molto ampia e moderna e al loro interno lavoreranno restauratori della Fondazione, delle Soprintendenze, docenti e studenti universitari della nostra facoltà. I laboratori diventeranno pienamente operativi alla fine di quest'anno e all'inizio del 2009 ci piacerebbe organizzare una giornata di apertura dei laboratori funzionanti a tutta la cittadinanza. Vogliamo che i cittadini seguano passo a passo tutte le tappe, poiché questo è il Museo della città e cresce insieme a lei." Il Direttore Regionale per i Beni Culturali dell'Emilia Romagna, Carla di Francesco, ha raccontato "ho lavorato per molti anni alla Soprintendenza di Ravenna e avevo sentito parlare del Museo già in quel periodo. La parola chiave per riuscire, in imprese di questo genere, è la parola collaborazione. Le successive tappe riguarderanno la gestione del Museo. A breve concluderemo il protocollo d'intesa per la gestione dei laboratori e tutto ciò farà sistema con le nostre istituzioni e il lavoro delle strutture territoriali. Sono sicura che tutti insieme realizzeremo il completamento di questo ambiziosissimo progetto." Antonio Panaino ha dichiarato "questo Museo nasce con i laboratori e vive con le persone e i ricercatori che vi lavorano. Non sono molti i musei di questo tipo. Ammiro la Fondazione RavennAntica per la sua capacità di fare sistema e per aver condiviso con l'Università progetti internazionali. Dobbiamo essere capaci di lavorare con partner di altissimo livello e di riportare in Italia le risorse. La visone nazionale e internazionale è la nostra ancora di salvezza per i giovani e per il nostro territorio." Al termine della cerimonia Mons. Verucchi ha benedetto i nuovi locali. L'allestimento dei laboratori, che sono stati completati dal punto di vista edilizio e degli arredi necessari per poter accogliere le strumentazioni, è stato garantito dal finanziamento europeo "Interreg Barca nell'Adrias Kolpos" (254.000 euro) mentre i risultati delle esperienze di cooperazione scientifica e di restauro fra operatori, studiosi e studenti delle due sponde dell'Adriatico sono stati presentati venerdì 11 luglio, nel corso del convegno conclusivo del progetto. I laboratori, che diverranno pienamente operativi entro la fine di quest'anno, sono così suddivisi: Per la gestione dei laboratori del Museo è in corso di definizione un'intesa quadro tra la Fondazione RavennAntica e: l'Università di Bologna-sede di Ravenna, la Direzione Regionale per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna, la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Ravenna, la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Fondazione Flaminia. Il tutto con l'intento di mettere in valore il patrimonio di competenze e saperi, per molti versi unici, della nostra città e del nostro paese e confermare, per altro verso, la scelta, già positivamente sperimentata nell'attività di scavo, negli eventi espositivi e nei progetti internazionali, della collaborazione fra tutte le istituzioni interessate. RavennAntica metterà i laboratori a disposizione di ciascun ente coinvolto, onde evitare anche l'eventuale duplicazione dei campi d'intervento fra le parti. ![]() |
|
|