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Cripta Rasponi e Giardini Pensili del Palazzo della Provincia: i nuovi tesori d'arte e natura vengono restituiti stabilmente alla città

Da sabato 6 marzo riaprestabilmente al pubblico uno degli angoli più belli e suggestivi della nostra città:  la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.

Palazzo della Provincia, corte interna

Dopo l'apertura straordinaria dello scorso anno, che dal 13 settembre al 1° novembre ha suscitato grande interesse sia nei cittadini ravennati che nei turisti,  toccando quota 15.517 visitatori, questi due tesori d’arte e natura, compiutamente restaurati dall'Amministrazione Provinciale di Ravenna ed affidati in gestione alla Fondazione RavennAntica, diventano ora parte integrante del circuito dei siti promossi da RavennAntica.

Cripta e giardini saranno visitabili tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 18.30; durante l'estate, inoltre, saranno effettuate alcune aperture serali straordinarie per ospitare conversazioni, spettacoli ed altri eventi.

L'accesso alla cripta e ai giardini, con una parte pensile, avviene dal monumentale portico situato sul lato sud di Piazza San Francesco, che ben si adatta al solenne ambiente della zona dantesca, vera e propria vetrina della città di Ravenna.

La cripta, in realtà una piccola cappella gentilizia mai destinata al seppellimento dei defunti della famiglia Rasponi, è il nucleo più antico conservatosi del complesso architettonico originale di Palazzo Rasponi, risalente con tutta probabilità alla fine del XVIII secolo. La dimora gentilizia fu distrutta nel 1922 e completamente riedificata negli anni '20 del Novecento, come Palazzo della Provincia, su progetto dell'architetto Giulio Ulisse Arata.

Di particolare fascino ed interesse sono i mosaici che decorano il pavimento della cripta, costituito dall'assemblaggio di diversi frammenti.  Il pavimento proviene da Classe, probabilmente dalla Chiesa di San Severo (VI secolo) e presenta motivi ornamentali e figure di animali.

La decorazione può essere letta e interpretata in maniera differente: cerchi che si intersecano in modo da creare al centro di ognuno un quadrato a lati convessi, oppure rosoni quadripetali costituiti da foglie che dipartono da un disco centrale entro cui troviamo rappresentata, per lo più, una piccola croce. Entro i quadrati troviamo figure di animali – galline, anatre, oche, volatili con coda anguiforme attorcigliata, teste di arieti, serpenti – colti in atteggiamenti spontanei e vivacizzati dall'uso di smalti, che arricchiscono la policromia e svelano la sapienza dei maestri mosaicisti ravennati.

La Cripta Rasponi, unitamente ai Giardini Pensili della Provincia, rappresenta a pieno titolo un nuovo tassello del percorso di valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed archeologico della città.

La riapertura  permanente della Cripta è stata realizzata grazie al sostegno determinante della BCC (Banca di Credito Cooperativo ravennate e imolese) e al contributo dell'Autorità portuale di Ravenna.

Questo vero e proprio tesoro d'arte e natura, oltre ad incrementare il circuito dei siti promossi da RavennAntica (Domus dei Tappeti di Pietra e Complesso di San Nicolò), diventerà anche un punto di riferimento e divulgazione, una “vetrina”, per le iniziative del Sistema museale provinciale.

 
Palazzo della Provincia, cripta Rasponi, nicchia orientale