Siria. Alle radici della CristianitàVenerdì 29 agosto, alle ore 18, presso la Fondazione Casa di Oriani, via Corrado Ricci 26, Ravenna, è stata inaugurata la mostra fotografica intitolata "Siria. Alle radici della Cristianità". L'esposizione è stata illustrata dalla curatrice Giovanna Bucci.
Venerdì 29 agosto, alle ore 18 presso la Fondazione Casa di Oriani, la Fondazione RavennAntica ha inaugurato la mostra Siria. Alle radici della Cristianità. Erano presenti Elsa Signorino, Presidente Fondazione RavennAntica, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, Bashar Akbik, consigliere dell'Ambasciatore della Repubblica Araba Siriana in Italia Samir Al Kassir, Mons. Giuseppe Verucchi, Arcivescovo di Ravenna-Cervia, Sergio Fioravanti, Direttore Fondazione RavennAntica e l'archeologa Giovanna Bucci, curatrice della mostra.
Le foto in esposizione provengono da una collezione di proprietà dell'Ambasciata di Siria in Italia e sono state raccolte in collaborazione con il Ministero del Turismo Siriano. La Fondazione RavennAntica, alimentando il ruolo di Ravenna, punto di riferimento e anello di congiunzione tra Europa e Vicino Oriente, realizza questo evento ispirato da una serie di luoghi fisici che interpretano sentimenti religiosi comuni alle due culture. La mostra offre un panorama di architettura sacra attraverso la Siria tra luoghi di culto divenuti siti archeologici e centri religiosi a tutt'oggi ancora attivi. Si tratta di una visione che parte dal V sec. d.C. e arriva ai nostri giorni.
Il percorso espositivo scelto propone una dislocazione geografica dei siti da Nord a Sud, un cammino da Qalat Seman a Bosra. Si va dai grandi complessi realizzati in blocchi calcarei alle possenti strutture dell'altopiano basaltico di Hawran, fino a giungere all'architettura devozionale siriana contemporanea, che riprende motivi del Mediterraneo ortodosso. Suggestive le immagini di interni, che comprendono icone, statue e pitture medievali ed inducono lo spettatore alla meditazione, suggerendo, attraverso l'iconografia tradizionale, i temi della cristianità. La mostra si avvale della collaborazione e della competenza scientifica della professoressa Giovanna Bucci, ricercatrice archeologa da tempo partecipe alle missioni in Siria e profonda conoscitrice delle testimonianze archeologiche e musive del Paese. L'esposizione si inserisce nel programma di cooperazione scientifica e culturale Italia Siria, in cui rientrano anche due grandi progetti cui la Fondazione RavennAntica ha preso parte attivamente: il Programma di training per il restauro del mosaico e la Mostra dei Mosaici presso la Galleria Nord della Cittadella di Damasco. Questi progetti costituiscono ulteriori passi in avanti nell'ambito delle collaborazioni intraprese con le Istituzioni Culturali della Repubblica Araba di Siria, iniziate già nel 2006 in occasione della mostra "Santi, Banchieri, Re" e ancora durante il 2007 con la mostra archeologica "Mosaici d'Oriente" dove furono esposti mosaici siriani restaurati a Ravenna per l'occasione. Obiettivo primario di questa nuova collaborazione è quello di condividere l'arte per il restauro e la conservazione del grande patrimonio. L'attività di restauro, svolta da RavennAntica, ha riguardato i mosaici pavimentali provenienti dalla navata centrale e sinistra della Basilica di Neeha (V - VI secolo) a Damasco e ha visto coinvolti docenti dell'Università di Bologna Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali - Dipartimento di Archeologia, dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, della Scuola del Restauro del Mosaico della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Ravenna e mosaicisti ravennati.
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